PINOT NOIX: Sfida ai grandi Borgogna

Staff | Produttori May 06, 2021

PINOT NOIX: SFIDA AI GRANDI BORGOGNA

 

I Pinot Nero della Borgogna sono, da sempre, considerati il punto di riferimento a livello mondiale per questa tipologia di vino. Bramati dai collezionisti di tutto il mondo e sognati da noi comuni mortali, non sorprende che ogni produttore di questo vino punti ad eguagliare la qualità e le emozioni che questi vini riescono a dare. A centrare questo obiettivo c’è sicuramente riuscito il tedesco Daniel Twardowski. Ma, se vogliamo, a sorprendere ancora di più è che c’è riuscito in un territorio, la Mosella, noto per donarci i migliori Riesling del mondo. A Spiantare Riesling in Mosella per piantare Pinot Nero ci vuole una grande dose di coraggio, un pizzico di follia e un progetto ben chiaro in testa: quello di fare un grande, un grandissimo, Pinot Nero. Caratteristiche incarnate in Daniel Twardowski. Giovane tedesco impiegato nel commercio di vino Daniel, nel 2006, decise di produrre un Pinot Nero in grado di competere con i migliori Borgogna e, aiutato dal destino e da una serie di fortuite e fortunose coincidenze riuscì ad acquisire 3 ettari di vigneti in Mosella, a Neumagen-Dhron. Twardowski capì innanzitutto che, per riuscire nel suo intento, doveva piantare solo barbatelle dei migliori cloni di Pinot Nero della Borgogna. I vigneti vengono coltivati rigorosamente con metodo biologico, senza l’utilizzo di diserbanti e, vista la conformazione del territorio, quasi esclusivamente a mano  cercando di preservare il più possibile le caratteristiche del terroir. Nasce da queste premesse il Pinot Noix. Pinot Noce, in italiano, questo Pinot Nero deve il suo nome  alla grande quantità di gusci di noce che si trovano nella vigna. I corvi li raccolgono dal fondovalle per farli cadere nella vigna composta principalmente da ardesia blu, riuscendo a romperne il guscio per mangiarli. Rese bassissime e  selezione accuratissima dei grappoli sono alla base di questo Pinot Nero. Il vino affina per non meno di 14 mesi nelle migliori barriques di rovere francese e viene poi imbottigliato senza essere filtrato e fatto riposare almeno tre anni prima di essere immesso sul mercato. Il risultato è un grandissimo ed emozionante Pinot Nero che, nelle degustazioni alla cieca è riuscito ad eguagliare e in molti casi superare i mostri sacri della Borgogna.

Cin!!