PROSECCO: L'ORO VENETO

Staff | Didattica Jan 23, 2021

Null

PROSECCO: L'ORO VENETO

L’area di Conegliano Valdobbiadene è la terra di elezione del Prosecco Superiore. Una terra tanto generosa quanto difficile da lavorare per la conformazione delle sue colline la cui posizione, tra il Mar Adriatico e le Dolomiti, assicura una combinazione unica dal punto di vista microclimatico. Ventilazione costante, perfetta esposizione solare e giusta escursione termica consentono al vitigno Glera di trovare l’habitat ideale consentendo una produzione vitivinicola d’eccellenza riconosciuta in tutto il mondo. L’origine del Prosecco è molto antica e il suo vitigno di provenienza, il Glera, era già noto all’epoca degli antichi romani che lo utilizzavano per produrre un particolare vino bianco denominato “Pucino”. L’attuale Prosecco, invece, è stato prodotto solamente a partire dall’inizio del ‘900 e prende il proprio nome da un piccolo paese nei pressi della città di Trieste. Negli anni ’30 del Novecento si delineano per la prima volta i confini dell'area di produzione del Prosecco. Nel 1946 viene istituita la Confraternita del Prosecco e circa 15 anni più tardi viene istituito il Consorzio di tutela del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene. Bisogna però attendere fino al 2009 per vedere riconosciuta al Prosecco la denominazione DOC, DOCG Conegliano Valdobbiadene e DOCG Colli Asolani. Quando si parla di Prosecco occorre, quindi, distinguere le differenti aree di produzione e i relativi prodotti. Conegliano Valdobbiadene Prosecco DOCG e Colli Asolani Prosecco DOCG, gli unici a potersi fregiare della menzione Superiore, e Prosecco DOC che comprende le provincie di Treviso, Venezia, Vicenza, Padova e Belluno in Veneto e Gorizia, Pordenone. Il vertice qualitativo della Denominazione Conegliano Valdobbiadene è rappresentato dal Cartizze prodotto con uve coltivate unicamente sull’omonima collina dove sono coltivati solamente 107 ettari di vigneti di proprietà di 140 famiglie. I termini Rive e Sui Lieviti si possono accostare alla denominazione Conegliano Valdobbiadene per indicare particolari zone, espressione del territorio, o il metodo di produzione dello spumante. Sono tre tipologie di Prosecco contemplate dal disciplinare: il Prosecco tranquillo, il Prosecco spumante e il Prosecco frizzante. Il vitigno base per la produzione di Prosecco è il Glera, che deve costituire almeno l'85% del totale. Sono ammesse in quantità non superiore al 15% del totale il Verdiso, la Bianchetta trevigiana, la Perera, Chardonnay, Pinot Grigio, Pinot Bianco e Pinot Nero vinificato in bianco. Oggi il Prosecco è i vino italiano più esportato all’estero e, nel 2014, ha superato persino lo il celebre Champagne per numero di bottiglie vendute e, dal 2019, le Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene sono state inserite nell'elenco dei Patrimoni dell’UNESCO.