Tipi di viticultura

Staff | Didattica Jul 22, 2018

Null

Quando un vino è naturale? Quali sostanze vengono usate nella produzione? In cosa si differenziano i vini Biologici e Biodinamici? Se vi è mai capitato di farvi queste domande, ora cercheremo in breve di darvi alcune risposte.

Oggi si assiste ad una marcata tendenza a ricercare alimenti (e non solo) naturali, prodotti nel rispetto dell'ambiente e migliori sotto il profilo organolettico. Riguardo al vino occorre partire da un dato di fatto: senza l'intervento dell'uomo non si avrebbe il vino come lo conosciamo. Per la sua produzione occorre una sequenza più o meno articolata di interventi umani che consentono di ottenere il prodotto da noi tanto amato. 

Oltre all'agricoltura tradizionale, i metodi di produzione del vino più conosciuti sono Biologico e Biodinamico. Accanto a questi ci sono diverse associazioni di agricoltori come Vini Liberi, Triple A, Viticoltori Indipendenti, che si differenziano dai precedenti principalmente per una visione economico-sociale votata alla sostenibilità e alla salvaguardia della tipicità dei prodotti. 

In via generale, produrre vino in maniera naturale significa dosare l'intervento dell'uomo con attentenzione ed equilibrio. La differenza tra i diversi approcci si esplica poi sia in fase di allevemanto della vite e di produzione dell'uva, sia in fase di vinificazione e produzione del vino.

Nel vigneto infatti, l'utilizzo massiccio di agrofarmaci e prodotti fitosanitari può minare la salubrità dell'uva e quindi del vino. Non di meno in fase di vinificazione, molti dei composti chimici di sintesi utilizzati saranno presenti anche nel prodotto finale.

Viticoltura

La vite e l'uva sono vulnerabili all'attacco di insetti, funghi e batteri. Per proteggerle si utilizzano diversi sistemi, a seconda dell'approccio utilizzato.

Nell'agricoltura tradizionale l'utilizzo di prodotti fitosanitari è il metodo più comunemente utilizzato. Vi sono normative che regolano l'utilizzo di questi prodotti, a seconda dei periodi e del ciclo di vita della pianta. 

Le norme sull'agricoltura biologica prevedono invece che per proteggere la vite si possano utilizzare solamente alcuni composti chimici e in quantità ridotte. In molti casi, per difendersi da insetti e parassiti, si attuano forme di lotta biologica più o meno sofisticate. Si utilizzano quindi microorganismi che combattono i parassiti o le malattie, e in altri casi metodi di confusione sessuale. Vi sono norme precise e stringenti sul Biologico che individuano i metodi da adottare e come attuarli.

L'approccio biodinamico, che si basa sulle teorie di Rudolf Steiner, prevede l'utilizzo di diversi composti organici, preparati principalmente con l'utilizzo di erbe. La difesa è quindi attuata servendosi di diversi composti, somministrati secondo precisi calendari, nel rispetto della filosofia Steineriana.

Vinificazione

Nella fase di vinificazione si interviene attraverso l'utilizzo di microorganismi selezionati (in primis i lieviti) e di composti chimici.

I lieviti selezionati vengono inseriti per regolare il processo di fermentazione affinchè il vino che si otterra contenga le caratteristiche desiderate dal produttore. I composti chimici servono per evitare lo sviluppo di funghi, batteri o muffe che potrebbero alterare il gusto e soprattutto le salubrità del vino.

Nell'agricoltura biologica le norme limitano il numero e la quantità di composti chimici utilizzabili in fase di fermentazione e pongono limiti stringenti ai residui che possono essere contenuti nel prodotto finale, in primis per quanto riguarda i solfiti. Non vi sono particolari limitazioni circa i lieviti utilizzabili.

Le regole del biodinamico prevedono un approccio simile a quello biologico, più stringente per quanto riguarda i lieviti utilizzabili, i residui nel vino e i tipi di composti ammessi.

In definitiva l'intervento dell'uomo si rende necessario per ottenere un vino di qualità. Tuttavia è importante dosare l'intervento e far si che l'impatto sia contenuto, sia riguardo al prodotto finale sia riguardo all'ecosistema. Molti produttori, anche tra quelli che operano in maniera 'tradizionale' sono sempre più attenti alla qualità organolettica del proprio prodotto ed investono risorse importanti in ricerca di metodi di allevamento e produzione che siano sempre più rispettosi dell'ambiente. Sono in aumento anche le aziende che sono dotate di certificazione Biologica, che consente di avere maggiori certezze circa la 'naturalezza del vino'. 

Ricordando sempre che quando dovete scegliere un vino la cosa più importante e che piaccia a voi!