IL NEBBIOLO DELLE ALPI

Staff | Didattica Dec 04, 2020

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IL NEBBIOLO DELLE ALPI

Se parliamo di vini prodotti da uve Nebbiolo, quelli che vengono subito in mente sono, inevitabilmente, il Barolo e il Barbaresco. Vini che, a buon diritto, godono di fama internazionale e hanno reso grande il nome del vino italiano nel mondo. Non tutti, però, sono a conoscenza di un’altra zona in Italia dove il nobile Nebbiolo esprime caratteristiche eccezionali che, grazie al sapiente lavoro dell’uomo, si traducono in vini di altrettanta grandezza; la Valtellina. Localmente chiamato Chiavennasca, Il nebbiolo, è considerato a tutti gli effetti un vitigno tipico della zona che si lega indissolubilmente alla viticoltura di montagna e ai i vini della Valtellina. Tra le principali aree viticole della Lombardia, grazie al clima e alla esposizione favorevole che la rendono particolarmente adatta alla viticoltura, la Valtellina vanta una produzione di vino di eccellenza. La Valtellina possiede un terroir unico al mondo per ricchezza di biodiversità e variabilità dal punto di vista geologico, morfologico e ambientale e sono 850 gli ettari di vigne coltivate grazie ad un microclima eccezionale garantito dall'esposizione a Sud. La ricchezza e l'unicità del terroir valtellinese sono state valorizzate dall’uomo che le ha espresse nei vini prodotti. Sforzato di Valtellina DOCG, Valtellina Superiore DOCG, Valtellina Superiore Sassella DOCG, Valtellina Superiore Inferno DOCG, Valtellina Superiore Grumello DOCG, Valtellina Superiore Valgella DOCG, Valtellina Superiore Maroggia DOCG, Rosso di Valtellina DOC e Terrazze Retiche IGT sono la rappresentazione di questo terroir unico e delle sue mille sfaccettature. Lo Sforzato, detto anche Sfursat, di Valtellina è il primo passito rosso secco italiano a potersi fregiare della DOCG. È il frutto di una selezione di uve Nebbiolo che subito dopo la vendemmia vengono poste per circa tre mesi su graticci in locali asciutti e ben ventilati detti “fruttai”. Il Valtellina Superiore nasce da uve Nebbiolo coltivate nei vigneti meglio esposti e soleggiati dell’area compresa tra il Comune di Buglio in Monte e quello di Tirano. Il vino prodotto è un rosso da importanti invecchiamenti. Il Valtellina Superiore DOCG può avere anche le denominazioni di 5 sottozone: Maroggia, Sassella, Grumello, Inferno e Valgella. Il Rosso di Valtellina DOC è un vino da tutto pasto, asciutto, con minimo 6 mesi di affinamento e con un grado alcolico minimo dell’11%. L’IGT Terrazze Retiche consente la produzione di vini rossi, rosati, bianchi, frizzanti, passiti, novelli e da vendemmia tardiva e rappresenta un’opzione di diversificazione ed ampliamento di gamma per i produttori valtellinesi. Oltre 2.500 chilometri di terrazzamenti, candidati ad essere iscritti fra i beni Unesco come patrimonio Culturale dell'Umanità, caratterizzano la Valtellina che è l'area terrazzata più vasta d'Italia e luogo ideale dove produrre vini da vitigno Nebbiolo. I vini valtellinesi sono vini eccezionali di grande espressività e longevità che meritano  di essere valorizzati se non anche per il duro lavoro richiesto per produrli. Ancora oggi infatti, in periodo di vendemmia, i quintali di grappoli di uva vengono portati a spalle in gerle (brente), trasferiti poi sui trattori e quindi in cantina percorrendo ripidi sentieri e scalette, uniche vie di comunicazione tra i vari appezzamenti. Ed è la passione e l’amore per la propria terra a spingere i produttori a continuare a produrre vino.