Bollicine: frizzante o spumante?

Staff | Didattica Dec 10, 2019

calici champagne

Il mondo dei vini con le bollicine è sicuramente vasto e eterogeneo. Sicuramente questi vini sono un immancabile accompagnamento dei momenti di festa. Ma quanti ne esistono? e quanto sono diversi tra loro?

Per addentrarci in questo mondo è necessario mettere a fuoco pochi semplici punti: come un vino diventa frizzante, perchè è dolce o secco.

Innanzitutto è bene chiarire che nessun vino è per sua natura frizzante: prima di tutto si deve produrre il vino, poi lo si può lasciare fermo o far diventare frizzante. 

Per sviluppare le tanto amate bolle è necessario un processo di fermentazione (carbonica) che può avvenire in bottiglia o in grandi contenitori chiamati autoclavi, può essere indotta o spontanea. Questo processo può durare da qualche mese fino a diversi anni! A seconda della quantità di bollicine sviluppate un vino verrà definito frizzante o spumante.

Tra gli errori più comuni vi è quello di associare al termine spumante vini dolci con bollicine. Niente di più sbagliato, un vino è spumante semplicemente quando ha una sovrapressione maggiore di 3,5 bar, secco o dolce che sia.

Infatti, il gusto dolce dipende da quanto zucchero è presente nel vino dopo la presa di spuma (produzione delle bollicine). Per ottenere una bollicina più o meno dolce (più o meno secca) è necessario capire prima della fermentazione carbonica quanto zucchero consumerà il nostro vino per produrre le bollicine.

Le caratteristiche finali dipendono molto anche dalla tipologia di vino e dalla carica zuccherina dell'uva di partenza.

Certo, questo è solo un punto di partenza per cominciare a capire qualcosa di più dei vini frizzanti. Ma speriamo che ora qualcosa sia più chiaro.

Scopri alcune delle nostre bollicine, che siano Prosecco, Franciacorta e Champagne.

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