Vitigni resistenti

Staff | News Didattica May 20, 2018

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La vite, come molti alberi da frutto è vulnerabile all'attacco di funghi e parassiti. Tutti gli agricoltori per combatterli sono costretti a diversi tipi di trattamenti, qualunque sia il sistema di agricoltura adottato (tradizionale, biologico o biodinamico).

Certo, le contromisure utilizzate sono ben diverse, ma costringono sempre a dispendio di energia e soprattutto all'utilizzo di composti che a lungo andare possono alterare lo stato del vigneto e del terreno.

Per ovviare al problema negli utlimi anni si sono sviluppate diverse ricerche volte ad indivduare delle varietà resistenti. Ci sono circa 300 varietà esistenti al mondo che resistono ai due principali antagonisti della vite: peronospera e oidio.

Tuttavia queste varietà sono presenti soprattutto in paesi nordici e scontano difficoltà di ambientamento se inserite nel nostro territorio. Le ricerche sono volte pertanto ad incrociare queste tipologie di viti con varietà presenti nel nostro paese.

Dalla ricerca dei Vivai di Rauscedo http://www.vivairauscedo.com/quaderni-tecnici sono statate selezionate 10 varietà (5 a bacca bianca e 5 a bacca rossa) definite resistenti.

Dopo i primi tre anni di test nel 2017 alcune aziende del Veneto e del Friuli Venezia Giulia hanno prodotto per la prima volta vino da queste nuove varietà. Così ad esempio l'azienda agricola Le Carline di Lison ha dato vita alla linea Resiliens http://www.lecarline.com/oltre-biologico-resiliens-vini-del-futuro/. A breve anche l'azienda Forchir presenterà una linea prodotta da queste viti.

Molti produttori si dicono favorevoli all'introduzione di queste uve che si prevede consentiranno un ulteriore passo verso un'agricoltura più green.

Altri invece sono contrari e si focalizzano sulla necessità di preservare le varietà autoctone.

Sicuramente l'importante è che si producano vini di qualità nel rispetto dell'ambiente!

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